Mondiali
Maeda promette di lasciare il Qatar orgoglioso dopo il gol tardivo del Brasile
Il gol di Brasile al minuto di recupero ha sancito la sconfitta per 2-1 del Giappone agli ottavi di finale della Coppa del Mondo, ponendo fine al cammino della squadra asiatica negli Stati Uniti e spingendo l'attaccante Daizen Maeda a scusarsi per la sconfitta davanti a un pubblico globale.
Maeda è sceso in campo per la terza volta su quattro partite del torneo contro il Brasile, dopo aver segnato nella partita pareggiata 1-1 contro la Svezia che aveva garantito la qualificazione alla fase a gironi. Il centravanti, 28 anni, è stato elogiato per la sua pressione di livello mondiale dall'ex allenatore del Celtic e opinionista televisivo Ange Postecoglu. Postecoglu ha sottolineato l'intensità di Maeda come un fattore chiave nello schema tattico del Giappone.
Nel match ad eliminazione diretta, Maeda ha dichiarato che il Giappone ha giocato una grande partita ma che l'avversario era forte. Ha aggiunto che la squadra nipponica ha trascorso molto tempo a difendersi contro la tecnica e la potenza del Brasile. Alla fine, la compagine giapponese non è riuscita a impedire il gol al minuto di recupero che ha deciso l'incontro.
Dopo il fischio finale, Maeda si è scusato per la sconfitta, affermando che la squadra ha ancora molta strada da fare. Ha ribadito la sua intenzione di tornare in Giappone a testa alta nonostante la sconfitta. L'attaccante ha anche ringraziato i tifosi che hanno viaggiato fino allo stadio e coloro che sono rimasti svegli fino a tardi in Giappone per seguire la partita.
Il risultato di 2-1 elimina il Giappone dalla Coppa del Mondo, concludendo la loro avventura negli Stati Uniti. Maeda ha riflettuto sui tre anni e mezzo di costruzione della squadra dall'ultima Coppa del Mondo in Qatar, insieme a giocatori, staff, familiari e sostenitori. Ha affermato di essere orgoglioso di ciò che hanno realizzato insieme, anche se il torneo è giunto al termine.